Dire che questa Lucca Comics & Games si è svolta senza intoppi e senza problemi per chiunque sarebbe quantomeno antipatico, perché purtroppo nonostante il lieve calo di affluenza e il bel tempo (che hanno regalato una fiera decisamente più vivibile dell’anno scorso) ci sono ancora parecchie cose da migliorare per il pubblico e in particolare per le persone con disabilità motorie.
Dal mio punto di vista di ospite della fiera, però, è stata l’edizione più appagante da diversi lustri, giocandosi il podio con altre annate particolarmente importanti per me, come quella del 2011 (col mio esordio come autore edito e la vittoria di Scribabs del premio per il miglior progetto editoriale di 011) o quella del 2019 che in cui dalla postazione nello stand Red Glove non riuscivo a vedere la fine della fila del firmacopie di Vudù: il piccolo bastardo ideato da Francesco Giovo e dal sottoscritto stava diventando decisamente più famoso di quello che avremmo mai osato sognare.
Il lunedì precedente alla fiera mi sono svegliato con una gastroenterite devastante, tanto che il giorno successivo ero già rassegnato a saltare l’evento (bestemmiando e gorgogliando al centro dell’universo come Azathoth). Non so se sia merito degli strali che ho lanciato verso il cielo o dei farmaci e delle coccole della mia metà – propendo per la seconda, con tutto il rispetto per gli Dei Esterni – ma in qualche modo sono riuscito a riprendermi in tempo per giovedì, giorno in cui avevo i primi appuntamenti al padiglione Carducci, e da lì in poi la fiera per me è stata solo una lunga sequenza di soddisfazioni.
Si alzi dunque il sipario, con la fantastica illustrazione di Ferdinando che riprende uno dei manifesti della fiera, e diamo il via alle danze!

Ormai da qualche anno a Francesco, Ferdinando e me piace giocare con i fan di Vudù trasformando i firmacopie in mini-eventi in cui, parlando con le persone in fila, personalizziamo le scatole in modo unico e spesso irriverente. Ci piace pensare che quel momento diventi “speciale” per chi passa a trovarci, è un po’ il nostro modo per ringraziare chi continua a seguirci e a supportare il gioco a dieci anni dal suo esordio sugli scaffali.
E quest’anno non è stato diverso dagli altri, l’affetto dei fan è sempre soverchiante e ogni scatola diventa un’occasione per conoscere persone nuove e scherzare con loro.
La nuova espansione Mondi Paralleli, che percula allegramente l’abusatissimo concetto di “multiverso”, è andata molto bene, così come Comics vs Manga. Anche se personalmente le dediche che preferisco sono sempre quelle che finiscono sui coperchi di Vudulhu. Iä! Iä!


In fiera era possibile anche vedere e preordinare il nuovo spin-off, il sontuoso Il Signore delle Bamboline, un irriverente atto d’amore verso il genere fantasy, in cui il gameplay “base” di Vudù si arricchisce di una mappa modulare, di pedine in plastica illustrate e di un nuovo modo per vincere senza “punti” particolarmente bastardo.
Il gioco uscirà nel primo quarto del prossimo anno e spero che vi piacerà giocarlo quanto a noi è piaciuto progettarlo!
Giovedì e venerdì sono anche iniziati gli eventi “metal”, dedicati alla Heavy Metal Board Game Collection di Scribabs, la serie di giochi dedicata alle band metal che ho il piacere e l’onore di curare come lead designer. Grazie alla fiera e al supporto di associazioni come La Gilda e il Gruppo Ludico abbiamo giocato a Armata Strigoi, A Battle Through History e From the Other Side con persone da tutta Italia.

Già così sarebbe stata una fiera fantastica per me: firmacopie divertenti, partite appassionate nel segno del metallo, cosa si può volere di più? Ma, grazie a Paolo Vallerga, il bello doveva ancora arrivare. Il responsabile editoriale e art director di Scribabs, infatti, dopo aver portato in fiera Pär Sundström dei Sabaton durante la scorsa edizione, quest’anno ha fatto un’altra magia e l’incredulo pubblico del Padiglione Carducci si è trovato davanti, nelle giornate di sabato e domenica, Hansi Kürsch e Frederik Ehmke, voce e batteria degli immortali Blind Guardian. BOOM.

Sabato mattina, per cominciare, abbiamo presentato From the Other Side sul palco del Carducci, guidati da una leggenda del metal italiano, Cristina Scabbia dei Lacuna Coil (qui in veste di presentatrice, bravissima, a questo punto mi chiedo se c’è qualcosa che Cristina non sappia fare).
Una bellissima occasione per parlare del rapporto fra metal e gioco e del processo creativo che utilizziamo per tradurre in esperienze ludiche le caratteristiche e l’immaginario delle band con cui lavoriamo.
Quando siamo tornati allo stand, abbiamo scoperto due cose: la prima è stata che le scatole del gioco erano già completamente esaurite. La seconda: che la fila del firmacopie era davvero lunghissima, c’erano almeno 250 persone in fila, una roba impressionante.

Pur sapendo benissimo che le persone erano in fila per loro e non certo per me, è stata un’esperienza fantastica, sia perché Hansi e Frederik sono persone fantastiche, disponibili e alla mano, sia perché come potrete facilmente immaginare non mi era mai capitato di firmare così tanti autografi in vita mia. Per fortuna che c’erano altre due sessioni di firmacopie (anch’esse decisamente “dense”, che hanno permesso anche a chi si è perso il primo round di ricevere gli autografi dei Bardi di Krefeld!

Ci tengo a ringraziare in particolar modo tutte le persone che, nonostante l’emozione di trovarsi davanti due dei loro idoli, hanno dedicato una parola di apprezzamento e di affetto anche al sottoscritto, facendomi sentire un po’ meno “piccolo” pur essendo al fianco di due leggende del metal.
Ciliegina sulla torta, domenica mattina Hansi e Frederik hanno giocato a From the Other Side con due fan (che hanno anche un piccolo blog, Bokononisti, che hanno avuto la fortuna e la rapidità di prenotarsi per primi), su un sontuoso tavolo illuminato all’interno del Games Café.

La partita è stata davvero molto bella da vedere, i ragazzi al tavolo erano chiaramente giocatori esperti e il risveglio del terribile drago Phylax è stato scongiurato grazie a un impeccabile gioco di squadra, in cui Hansi ha confermato il suo ruolo di frontman, utilizzando il suo Bardo come una furia e conducendo in prima linea la maggior parte degli assalti.
Insomma, questa edizione di Lucca Games per me è stata semplicemente fantastica. Ho giocato, ho scherzato, fra Vudù e i giochi Heavy Metal ho firmato qualcosa come 500 autografi (che per me è semplicemente una cifra folle) e ho ricevuto così tanto calore e affetto da parte delle persone intervenute da farmi venire i lucciconi.
Ci saranno altri spazi ed altri momenti per parlare delle criticità della fiera e di cosa si può migliorare, ma l’unica cosa che mi sento di fare adesso è dire “grazie”. E dunque, ecco tutti i doverossissimi ringraziamenti del sottoscritto.
Innazitutto grazie a Costanza, la mia metà, che ha fatto in modo che io non impazzissi in mezzo ai mille impegni. Grazie anche a tutte le amiche e gli amici di lunga data che sono venuti a trovarmi e che hanno allietato i (rari) momenti di pausa fra un evento e l’altro.
Grazie a Federico Dumas, ma anche a Simona, Ferdinando, Francesco e a tutto l’immenso team dello stand Red Glove, una grande famiglia con lo specifico obiettivo di farvi divertire in ogni modo concepibile.
Grazie a Paolo Vallerga, ma anche a Tino, Ercole, Cristina e a tutto lo staff Scribabs, per aver reso Lucca Games un posto a misura di metallaro e per darmi la possibilità di fare giochi unici con le band che mi accompagnano ogni giorno da decenni con la loro musica.
Grazie a Lucca Crea, e in particolare all’ubiquo Emanuele Vietina, a Giovanni Battista Germanò e alle associazioni del Games Café, nonché a tutto il personale della fiera che ci ha aiutati con la logistica e il “crowd control”… ma soprattutto grazie all’insostituibile Mirella Vicini che ci ha salvato durante un momento di “panico da imprevisto”.
Grazie a tutte le testate giornalistiche, i blogger e i vlogger che hanno parlato (o parleranno) dei miei giochi.
Infine, ovviamente, l’inchino più profondo va alle centinaia di persone che sono passate per un saluto, una firma, una stretta di mano, una parola. Tanti piccoli momenti che hanno reso questo evento una piccola festa e hanno fatto tremare di gioia il mio cuoricino oscuro.
Grazie, grazie, grazie.
Ci vediamo l’anno prossimo, a Lucca Comics & Games, per creare altri ricordi fantastici.