Estetica Gioconda
Volete parlare di arte senza fare figure di merda? Questa è la rubrica per voi! Un po’ di teoria e tanti esempi concreti, con una strizzata d’occhio al mondo del gioco.
Contiene turpiloquio.
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Estetica Gioconda #8: la slitta

Estetica Gioconda torna con uno speciale sulla settima arte, il cinema, e oggi lo fa con un intento ben preciso: farvi parlare di cinema senza che al sottoscritto venga voglia di emigrare sul picco più remoto del tibet pur di non sentire di nuovo le parole “ritmo” e “scena” usate, come direbbe il maestro Ferretti,… Continue reading
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Estetica Gioconda #7: la sedia

Abbiamo visto come, per vari motivi, presumibilmente le IA da sole non generano mai “arte”, ma era rimasta una domanda nell’aria: come la mettiamo con i giochi, i videogiochi e altre opere che hanno necessità di “funzionare” o di avere una funzione specifica (l’intrattenimento, l’educazione, etc)? Insomma: che differenza c’è fra “arte” e “design”?Scopriamolo insieme,… Continue reading
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Estetica Gioconda #6: il piede

Quando sento dire “animazioni fatte coi piedi”, di solito a danno dell’adattamento anime di un qualche manga famoso, prima di pensare a animazioni fatte male penso invece in automatico al “Piede di Cupido”, ossia l’animazione di un enorme piede che schiaccia qualcosa nei video realizzati da Terry Gilliam per il Monty Python’s Flying Circus e… Continue reading
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Estetica Gioconda #5: lo squarcio

“Questo lo saprei fare anche io”, dirà l’ingenuo osservatore di fronte all’opera che sto per mostrarvi, mentre raggiunge contento la vetta più alta di Monte Dunning-Kruger. Avrei potuto prendere ad esempio anche qualche quadro di Pollock, o di Mondrian, ma ho preferito rimanere sul classico. Dopo tutto, dai, che ci vuole a prendere una tela… Continue reading
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Estetica Gioconda #4: la merda

Correva l’anno 1971, quando una specifica opera venne a dir poco massacrata dalla critica e dal pubblico. Addirittura, manco fosse la prima versione di Squillo di Immanuel Casto, l’opera in questione venne additata come oscena in un’interrogazione in Parlamento: il deputato democristiano Guido Bernardi, infatti, così la commentò: “anche se inscatolata a tutela dell’igiene pubblica… Continue reading
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Estetica Gioconda #3: l’orologio

Se rimanessi solo a casa e mangiassi del formaggio molle, l’unica reazione del mio cervello sarebbe, probabilmente, qualcosa tipo “avrei dovuto comprare del pecorino stagionato, il camembert mi fa abbastanza cacare”. Quando la stessa cosa capitò a Salvador Dalì, invece, nella mente dell’artista catalano s’innescarono una serie di pensieri a catena, che lo portarono a… Continue reading
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Estetica Gioconda #2: la pipa

Dove eravamo rimasti? Ah, giusto! Ci stavamo chiedendo: “ma quindi come facciamo a capire se una cosa è arte oppure no?”, il che ci riporta a dover quantomeno definire “cosa rende tale un’opera d’arte”, almeno per sommi capi. Mentre penso a come farlo, vi lascio qui una pipa. Che non è una pipa, pur essendo… Continue reading
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Estetica Gioconda #1: il pomodoro

Eccoci qua con una nuova scoppiettante rubrica, che ha lo scopo di permettere a chi la legge di parlare di arte senza fare figure di merda. Dato che le mie competenze in campo storico-artistico sono, se non drammaticamente insufficienti, quantomeno arrugginite, la prendo più larga possibile, così ripassiamo insieme qualche concetto di base. Con “la… Continue reading
